STEPHENSON 86_Milano_2017

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TAVOLA NUOVA

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Concorso

 

Il progetto  nasce nel 2017 da una collaborazione con Maria Sara Cambiaghi e Piergiorgio Loconte e risponde alle richieste di un bando di concorso per un nuovo edificio per uffici in un'area industriale di Milano. 

 

Il progetto  affronta il tema di un nuovo edifico a destinazione uffici, inserito nel contesto di un'area di trasformazione urbana, come un'occasione di riflessione sul concetto di edificio privato che svolga anche una funzione pubblica e sul tema del lavoro in ufficio. Chi lavora in un ufficio vi trascorre circa il 60% della giornata utile per cui parte del benessere personale è dovuto al benessere lavorativo inteso anche come qualità dell'ambiente in cui si lavora. Inoltre un dipendente che lavora in un contesto salubre, confortevole, emotivamente gratificante, lavora con un rendimento migliore di chi è costretto in un posto di lavoro sgradevole e mortificante.

Un quartiere in cui risiedono edifici per uffici ospita nel tempo utile della giornata le persone che lavorano in essi. Si crea quindi un tessuto sociale trasversale tra il quartiere e le persone che vi lavorano. In questo rapporto biunivoco è importante che il contesto offra dei servizi adeguati, ma al contempo anche gli interventi di ristrutturazione edilizia e nuovi insediamenti possono arricchire il contesto di spazi fruibili dalla collettività.

Il progetto pone attenzione al tema del rapporto con il contesto urbano aprendosi ad esso su tutti e tre i fronti stradali al piano della strada/della città.

Verso via Stephenson  un accesso pubblico permette a tutti di fruire degli spazi verdi e attrezzati, della piazza coperta e del giardino interno sui quale affacciano servizi come la caffetteria, la libreria, i negozi.

Dalla via privata val Formazza vi è un accesso dedicato a chi lavora negli uffici. Si entra sempre  a livello strada per distribuirsi lungo gli spazi coperti e le aree verdi e si entra negli ingressi relativi al proprio ufficio.

Dalla stessa via si entra anche nell'ingresso di servizio dedicato principalmente al carico e scarico vicino ai locali magazzino ubicati al piano seminterrato e raggiungibili tramite rampe o scale.

Al piano terra sulla piazza coperta affacciano tre corpi di fabbrica, con destinazione d'uso uffici e servizi, ciascuno dotato di un ingresso con scale ed ascensori che collegano con il primo piano. Il piano sopraelevato è a destinazione uffici/terziario. Si sviluppa come una grande piastra in cui i singoli uffici, tradizionali o open-space, sono illuminati da luce naturale tramite le facciate perimetrali. I corridoi interni o spazi di distribuzione sono illuminati anch'essi naturalmente tramite corti a doppia altezza o affacci su terrazzi al piano. I corpi scala affacciano sulle corti verdi, risultano illuminate con luce naturale e dotate di un affaccio interessante, così da incentivare l'uso delle scale  sia per un risparmio energetico sia per uno stile di vita più salutare.

I tre ingressi distinti permettono di ottenere una flessibilità nella gestione dell'immobile che si può pensare affittabile ad almeno tre società distinte. Le combinazioni sono molteplici perché l'edifico è funzionalmente suddivisibile per piani ( piano terra 3 corpi di fabbrica distinti, piano primo suddivisibile internamente), sia verticalmente ( 3 edifici distinti su due livelli). Lo schema a piastra con le corti verdi interne permette di suddividere gli ambienti in molte combinazioni senza vincoli di affaccio, si superano quindi i classici schemi funzionali (ufficio/corridoio/ufficio o il corpo quintuplo). 

Chiara Capriulo Roma, Via Ignazio Guidi 4 - 00147 +39.06. 51600315  +39.3386269798 chiaracapriulo@gmail.com  P. IVA 09044631001